Quando viaggio faccio due tipi di fotografie, quelle solite, che fanno tutti, e che in fin dei conti mi interessano poco o niente, e poi altre, quelle a cui veramente tengo, le sole che considero "mie davvero. Nelle "mie" foto i soggetti sono quelli di tutti i giorni, appartengono al nostro campo visivo abituale: sono immagini insomma di cui siamo abituati a fruire passivamente; isolate dal contesto abituale della realta' circostante, riproposte fotograficamente in un discorso diverso, queste immagini si rivelano cariche di un significato nuovo. Ne possiamo allora fruire attivamente, cioe' ne possiamo iniziare una lettura critica. Per questo mi interessa soprattutto il paesaggio urbano, la periferia, perche' e' la realta' che devo vivere quotidianamente, che conosco meglio e che quindi meglio posso riproporre come "nuovo paesaggio" per un'analisi critica continua e sistematica.
Di mauro (del 18/04/2004 @ 13:29:29, in Varie, linkato 1585 volte)
Per chi e' di roma consiglio di andare il 22 Aprile alla libreria MEL in v. nazionale dove ci sara' la presentazione del libro di Augusto Pieroni "leggere la fotografia" giunto alla sua seconda ristampa. Un libro raro nel panorama italiano e che vale la pena provare, anche il prezzo e' fuori dal comune per il settore.