E' probabile che questa enorme massa di immagini abbia finito col costruire un muro insormontabile piuttosto che un ponte, tra noi e il reale.
E' possibile anche che la fine imminente della fotografia analogica a favore delle immagini digitali, che inevitabilmente fanno perdere alla fotografia il suo prestigio di documento, di traccia del reale , finiranno col cambiare la ragione e il senso stesso del fotografare.
Già l'enorme diffusione dei telefonini che fanno foto ha trasformato il fotografare da consapevole scelta di istanti significativi da ricordare in gesto compulsivo di effimero appunto della quotidianità, da cancellare subito dopo. Immagini usa e getta, tempo usa e getta, come tutto il resto.
Forse non ci interessa più la fotografia come sfida al tempo ed esercizio di memoria. Forse quello che sempre di più chiederemo alla fotografia digitale e ai computer saranno immagini finzione di vite che non abbiamo vissuto e fingeremo di aver vissuto.
In definitiva, anche la chirurgia plastica, figlia del ritocco fotografico, è un tentativo di fermare il tempo.
Di mauro (del 26/10/2006 @ 17:02:34, in Varie, linkato 1626 volte)
Mi permetto di segnalarvi un libro molto interessante. Piu' che la segnalazione sarebbe bello poter avere i vostri pareri, ma questo e' un canale a senso unico. Sentitevi comunque liberi di contattarmi se lo desiderate.
Vilém Flusser
PER UNA FILOSOFIA DELLA FOTOGRAFIA
C’è ancora spazio per la libertà dell’uomo in un mondo in cui l’immagine si fa sempre più simbolo vuoto, in cui la tecnologia e le macchine si impossessano in misura crescente del nostro quotidiano e i nostri pensieri e desideri sembrano via via automatizzarsi?
Muovendo da questa fondamentale domanda, uno dei pensatori più originali del Novecento si avventura nell’analisi di una disciplina inafferrabile, dai contorni sfumati, nella quale il confine fra tecnica e arte, fra riproduzione ed espressione, risulta per definizione ambiguo. Ridotta al mero statuto di duplicazione della realtà, svuotata del suo senso primario di “ricostruzione del mondo”, la fotografia è per Flusser l’emblema della pericolosa deriva che oggi rischia di travolgere gli esseri umani: quella di essere schiavi di una tecnica priva di fondamento.
Ecco il perché di una filosofia della fotografia: solo attraverso un suo ripensamento l’uomo potrà scongiurare la minaccia di asservimento alle macchine e ridare spazio a quella libertà e a quel senso che l’era postindustriale sembra avere smarrito.
INDICE
1. L’immagine
2. L’immagine tecnica
3. L’apparecchio fotografico
4. Il gesto fotografico
5. La fotografia
6. La distribuzione della fotografia
7. La ricezione della fotografia
8. L’universo fotografico
9. La necessità di una filosofia della fotografia