Utilizzando forme di linguaggio dei media di ogni giorno e dei mezzi di rappresentazione, trasforma chi osserva le sue fotografie in un detective alla ricerca della "vocazione" fittizia dell'artista: con la fotografia come mezzo del reportage e della documentazione, con la pittura e il disegno come mezzo della riproduzione nonche' con l'installazione e il film come mezzi della simulazione di fronte ad avvenimenti, incontri, ricordi a cui si riferisono i testi, senza sacrificare il pittore "fittizio"
Attraverso soggetti estremi, cupi e spesso lontani dalle preoccupazioni del nostro vivere quotidiano, questi fotografi assumono il ruolo dell’artista: svelano le nostre profonde contraddizioni ed esprimono sogni e incubi che spesso preferiamo dimenticare. Contrariamente a ciò che in passato prevaleva, il fotografo diventa ora parte essenziale delle sue immagini e, per esprimersi, si rappresenta in ciò che ci fa vedere. [Alain Jullien]