E' probabile che questa enorme massa di immagini abbia finito col costruire un muro insormontabile piuttosto che un ponte, tra noi e il reale.
E' possibile anche che la fine imminente della fotografia analogica a favore delle immagini digitali, che inevitabilmente fanno perdere alla fotografia il suo prestigio di documento, di traccia del reale , finiranno col cambiare la ragione e il senso stesso del fotografare.
Già l'enorme diffusione dei telefonini che fanno foto ha trasformato il fotografare da consapevole scelta di istanti significativi da ricordare in gesto compulsivo di effimero appunto della quotidianità, da cancellare subito dopo. Immagini usa e getta, tempo usa e getta, come tutto il resto.
Forse non ci interessa più la fotografia come sfida al tempo ed esercizio di memoria. Forse quello che sempre di più chiederemo alla fotografia digitale e ai computer saranno immagini finzione di vite che non abbiamo vissuto e fingeremo di aver vissuto.
In definitiva, anche la chirurgia plastica, figlia del ritocco fotografico, è un tentativo di fermare il tempo.
Di mauro (del 08/09/2005 @ 11:02:02, in ZEISS, linkato 1765 volte)
Il corpo macchina a telemetro Zeiss Ikon che doveva essere consegnato per la fine di agosto ha subito un ritardo. I test effettuati sul prototipo hanno dato spunti di miglioramento che si e' deciso di effettuare prima del rilascio. La nuova data di consegna e' stata fissata per Ottobre 2005. Si e' anche previsto che saranno necessari 4 mesi per consegnare tutte le Limited Edition che sono state ordinate.
Le consegne del Biogon T* 2.8/21 ZM partiranno nel mese di settembre, il Distagon T* 2.8/15 ZM ad ottobre ed il Sonnar T* 2/85 ZM per la fine dell'anno.